VI PREGO, ACCIUFFATELI
… coincidenza inquietante,
dopo la vasta operazione antimafia
che ha coinvolto anche il Lodigiano,
e a una settimana dall’uscita pubblica a Lodi Vecchio,
dove presentando il suo libro su Andreotti
aveva tirato efficacemente le somme
sulla stessa vicenda e su altre brutte storie analoghe.
Per farla breve, come meglio leggiamo qui,
su questo articolo de “Il Fatto quotidiano”,
a Giulio Cavalli sono arrivate nuove terribili minacce.
Lo hanno raggiunto a Roma, dove si è trasferito,
sotto forma di una pistola calibro 38,
con tanto di proiettili, lasciata in una siepe.
Il mondo, qualche volta, è davvero troppo piccolo.
E Giulio, da anni ormai sotto scorta,
è stato costretto a trasferirsi in altra località protetta,
e a rinviare due spettacoli;
un bavaglio, nell’immediato, dolorosamente necessario,
e umanamente, civilmente avvilente, per tutti noi.
Ora, mentre dall’articolo del Fatto emerge che,
tra gli angeli custodi di Cavalli, qualcuno avrebbe
non meglio precisati rapporti con quegli stessi
fratelli Catanzaro coinvolti nella succitata operazione,
pare che il dossier-minacce,
corroborato dalle rivelazioni di due pentiti,
sia finito anche sui tavoli dei vertici della polizia.
Ai quali chiediamo: prendeteli.
Prendete chi minaccia Giulio.
Per liberarlo. Per liberarci.
Da chi ci amministra sul territorio, invece
non auspichiamo più nulla. Pretendiamo.
Sostegno vero, costante, a Giulio.
dopo la vasta operazione antimafia
che ha coinvolto anche il Lodigiano,
e a una settimana dall’uscita pubblica a Lodi Vecchio,
dove presentando il suo libro su Andreotti
aveva tirato efficacemente le somme
sulla stessa vicenda e su altre brutte storie analoghe.
Per farla breve, come meglio leggiamo qui,
su questo articolo de “Il Fatto quotidiano”,
a Giulio Cavalli sono arrivate nuove terribili minacce.
Lo hanno raggiunto a Roma, dove si è trasferito,
sotto forma di una pistola calibro 38,
con tanto di proiettili, lasciata in una siepe.
Il mondo, qualche volta, è davvero troppo piccolo.
E Giulio, da anni ormai sotto scorta,
è stato costretto a trasferirsi in altra località protetta,
e a rinviare due spettacoli;
un bavaglio, nell’immediato, dolorosamente necessario,
e umanamente, civilmente avvilente, per tutti noi.
Ora, mentre dall’articolo del Fatto emerge che,
tra gli angeli custodi di Cavalli, qualcuno avrebbe
non meglio precisati rapporti con quegli stessi
fratelli Catanzaro coinvolti nella succitata operazione,
pare che il dossier-minacce,
corroborato dalle rivelazioni di due pentiti,
sia finito anche sui tavoli dei vertici della polizia.
Ai quali chiediamo: prendeteli.
Prendete chi minaccia Giulio.
Per liberarlo. Per liberarci.
Da chi ci amministra sul territorio, invece
non auspichiamo più nulla. Pretendiamo.
Sostegno vero, costante, a Giulio.