giovedì 27 giugno 2013

HALL OF FAME

MALEDETTA STRONZA

... ci hai portato via Stefano, che col sorriso ti irrideva,
esorcizzando l'impotenza cui l'avevi ridotto, anzi, volevi ridurlo,
perché per spezzargli quello spirito indomabile hai dovuto portartelo via.
Stronza, chiamava la Sla Stefano Borgonovo, e così ci regalava una speranza:
e stronza ti chiamiamo noi, adesso, perché Stefano, assieme a tanti altri,
ce l'avrai anche portato via, ma la sua lezione resta. Negli occhi. Nel cuore.
Adesso basta, parlare di Stefano, anzi no.
Ma preferisco lo facciano altri, chi l'ha conosciuto,
chi gli ha voluto bene, chi lo ha osannato nei giorni di gloria,
e negli anni della sofferenza e della guerra.
E' lo stesso che, in altre sedi, ha commentato molti di questi ...
... e io Stefano scusami, ma miglior modo per salutari adesso non trovo.
... ma forse un giorno lo troverò.
 


domenica 23 giugno 2013

20'' TIME OUT

SE E' VERA, FA PROPRIO MALE...
... ovvero la storia, riportata anche dalla Gazzetta della Sport (leggi qui)secondo la quale Fabrizio Miccoli, il "Romario del Salento"
che in tante squadre italiane e non si è fatto amare per il suo talento,
è indagato dalla Procura di Palermo per concorso in estorsione
("tentata", precisa il suo avvocato, e sai che consolazione)
assieme al figlio di un potente capobastone della Mafia siciliana.
Rabbrividente di suo, la vicenda è aggravata dai presunti sfottò

e frasi irriguardose che l'oramai ex capitano del Palermo
avrebbe speso nei confronti del povero Giovanni Falcone,
all'impareggiabile memoria del quale, in passato,
aveva peraltro pubblicamente dedicato ben altro tipo
di riflessioni e omaggi.

A chi come me, ama lo sport e ha sportivamente amato
anche Miccolino, sarebbe piaciuto tanto linkare qualcos'altro,
come quello spettacolare "alzo-tiro al volo-infilo al "sette""
che chi tifa... il bel calcio, non può non ammirare.
... e invece oggi, basito, sconsolato, non mi resta
che provare a sperare in quelle spiegazioni che ovviamente
non mancheranno, ma accompagnare l'attesa con l'immagine-metafora
di chi, la bocca, per una volta avrebbe fatto meglio a tenerla chiusa.


venerdì 21 giugno 2013

FOULS TO GIVE

L'ANTIPASTO?...

... sì, perché come ricorda Lorenzo Rinaldi
nel presente articolo sulle vicende giudiziarie di Italia 90,

il "piatto forte" del processo penale (11 imputati, accusati a vario titolo
di turbativa d'asta, rivelazione di segreti d’ufficio, falso ideologico e diverse ipotesi di falso sugli appalti per la raccolta e gestione dei rifiuti nel Lodigiano) è ancora in corso (e alle prime schermaglie).
La vicenda è pelosa, piena di ombre e collegamenti inquietanti
(vedi post del 23 gennaio), e ci torneremo a tempo debito;
intanto, in sede civile, si è conclusa la battaglia tra il Comune
di Sant'Angelo e la stessa società Italia 90.
E' andata così...

mercoledì 19 giugno 2013

FADEAWAY JUMPER

LA SQUADRA...


… è fatta. Simone Uggetti, neo sindaco di Lodi, 
ha presentato la giunta chiamata a dare un (buon, ma speriamo anche ottimo) governo al capoluogo per i prossimi cinque anni.
Tra gli assessori, qualche nomina abbastanza scontata
(Enrico Brunetti ai lavori pubblici, Silvana Cesani alle politiche sociali), 

diverse “new entry” e qualche sorpresa… annunciata,
come Andrea Ferrari, che lascia quella cultura che aveva (parer nostro) ben guidato nello scorso mandato al neo vice sindaco Simonetta Pozzoli per assumere, tra le altre, anche la sempre sentita e delicata delega sull’ambiente, capitolo sul quale è fresco di pubblicazione l’ultimo e sempre inquietante rapporto sulle Ecomafie.
A margine, piace leggere la dicitura “diritti e legalità”
accanto alla delega alle politiche giovanili (e allo sport) affidata a Tommaso Premoli, uno dei volti nuovi dell’amministrazione cittadina: il programma di provenienza (quello di Sel) lascia sperare che la questione non rimanga confinata al suo titolo.
Ciò mentre per un’era che si apre, un’altra se ne chiude…
Comunque in bocca al lupo a tutti, noi compresi.


giovedì 13 giugno 2013

20'' TIME OUT



DOVE ERAVAMO RIMASTI?

… esattamente dove ci eravamo lasciati, ovvero...
1) Simone Uggetti è diventato sindaco di Lodi.
Ma per noi lo era di fatto già dopo aver vinto le primarie.
Nessuna sorpresa, insomma: ma adesso spereremmo di averne, e belle.
Aspettiamo la giunta e la fine della luna di miele.
Intanto buon lavoro. E in bocca al lupo.

2) Il piano del governo per rilanciare il lavoro giovanile è pronto.
Come dieci giorni fa. O era un mese fa?
Beh, comunque siamo ai dettagli. Manca soltanto il lavoro.

3) Nella Turchia laico-islamica-occidentale,
la gente continua a manifestare contro il suo premier.
Che avverte, minaccia. Da lontano. A mezzo comunicati. E idranti. E arresti.
A quando, una generazione di leader che abbia il coraggio di guardare
negli occhi il suo popolo?

A margine, complimenti (ironici, mica che qualcuno fraintenda) ai “fenomeni” del locale viennese, Don Panino, che hanno trovato (loro sì, ahimè)
il “coraggio” di dileggiare latragedia di Giovanni Falcone.

Sopprimo a stento la tentazione di rispondere a tono.
Ma straccio, a tempo indeterminato, l’ideale biglietto per Vienna.
Mi dovrete meritare.

martedì 4 giugno 2013

FADEAWAY JUMPER



TUTTO TUTTO, NIENTE NIENTE 

Sdoganamiola adesso, per i più distratti, l’associazione Lodigiano-Mafie.
In principio fu Giulio Cavalli: poi vennero un’interessante  bibliografia
(da rileggere “Polo Nord” di Abati e Greganti),
qualche indagine in odore di… associazione,
la guardia alta di chi, tra società civile, politici e noi giornalisti,
chiedeva lumi senza mai saperne abbastanza
e le parole di coloro che, sapendola invece un po’ più lunga,
ci avvertivano come anche da noi, come nel resto della Lombardia,
i tentacoli della malavita organizzata arrivavano, eccome.



Adesso le cronache ci consegnano fresca fresca
una notizia, che potete cominciare a leggere qui, e qui
una sigla, quella della ‘ndrangheta,
e un altro tipo di “associazione”,
ovvero quella tra imprenditoria, rifiuti e malaffare,
della quale da Rifiutopoli a Incendiopoli, passando per Italia 90,
nel Lodigiano abbiamo già sentito parlare in abbondanza.
Ma non a sufficienza.
Purtroppo.