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WELCOME TO CAUSEWAY STREET - ISTRUZIONI PER L'USO
 


Premessa: questo non è un blog sul basket. Anche se ci piace, il basket, e tanto.
E Causeway Street, diario disgiunto e in salita sulle vicende di questi pazzi e complicati giorni nostri, a modo suo ne è orgogliosamente un po’ figlio. Ma fu padre nobile? Marco Calamai, un coach (massì) che ha saputo interpretarlo come terapia per i disabili, lo ha definito “l'unico sport che tende al cielo, e questa è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre per terra”: per ora ci basti. Elevazione, ascesa, salita: sinonimi, ed invito, per lo sguardo e per un cammino. Come quello che abbiamo deciso di intraprendere, dall’ombra e oltre quell’ideale cerchio in ferro, posto a 3.05 metri dal suolo. La mèta? Il campo base è qui, nel Lodigiano, piccolo mondo sempre meno antico, e sempre più globale, anche nei problemi: giustizia sociale, legalità, progresso, buona amministrazione, onestà. Ma l’orizzonte è ampio, e assieme ad Emily, che di montagna se ne intende, sarebbe un peccato non salire un po’ più su: ovunque ci spinga il bisogno di aria fresca, e paesaggi limpidi.

Ecco: è questo, che ci piacerebbe trovare. Senza la presunzione di conoscere scorciatoie comode, o di possedere  chissà quali mappe speciali, o bussole magiche, nei nostri zaini.

Di certezze ne abbiamo poche, ma ce le teniamo strette. 
Di domande, invece, ne abbiamo molte, e le condividiamo volentieri.  
Ignoranti, come Socrate. Dubbiosi, come Cartesio. Modesti, come Dio!
E’ che qui, il bianco e il nero, hanno diritto di cittadinanza, ci mancherebbe. 
Ma non più degli altri colori.
Ci piacciono, i colori. E le sfumature, pure.

Non abbiamo tessere partitiche, nelle nostre tasche.
Non è un merito: è un dato di fatto, che ci lascia serenamente liberi di tifare per chi e per cosa vogliamo.
E tifiamo, eccome, se ci crediamo.

Crediamo, innanzitutto, nelle buone idee, nelle persone oneste, e nel dovere di sostenerle, entrambe.
Non so se e cosa troveremo. Ma cercarlo sarà giusto e bello.
Zaino in spalla, si parte. Un passo alla volta. Buon viaggio.

(Post scriptum: questo blog nasce idealmente nell’estate 2012, vent’anni dopo le stragi costate la vita a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino. Non so se amassero il basket, ma Causeway Street è anche un po’ figlio loro. Indegno, ma devoto. Qualsiasi cosa di buono dovesse mai uscire da queste pagine, è dedicato a loro e a tutti coloro che hanno operato affinché l’Italia fosse un Paese migliore)