giovedì 29 agosto 2013

20'' TIME OUT

TUONA…

… e il riferimento non è solo ai temporali
che, stanno calando il sipario sul cuore dell’estate.
Il guaio è altrove, perché mentre in Italia, con (molto) alterne fortune,
ci si arrabatta per tenere dritta la barra, in Siria soffiano venti di guerra
così forti che ad aprire la finestra pare quasi di sentirli…

Ecco, e detto da uno che al “vis pacem, para bellum” ci crede eccome, epperò…
… caro Obama, cari alleati, non rifate l’errore dell’Iraq saddammiano,
e pensate bene a quello che volete, state per fare…
… che poi la questione è complessa, per carità, e quindi no,
non è facile capire dove andare a parare…
… però non isolatevi ancora una volta, senza una prova certa
di quello che vi spinge ad attaccare…
… e senza un consenso vero, se non proprio unanime,
di quell’Onu sotto il cui vessillo, pienamente sostenuto,
e non malamente rabberciato, potrebbe persino legittimarsi
una ribellione dei “giusti”, sui tiranni e sui carnefici…

… altrimenti, si ridiscutano l’utilità stessa, dell’Onu,
e il concetto stesso, di “giusti”…
… e forse sarebbe un’altra sconfitta, lo so…
… però adesso tuona, e io la finestra non riesco a chiuderla.



venerdì 2 agosto 2013

FOULS TO GIVE

TI HO VISTO MORIRE...


... che effetto fa, sentire raccontare il proprio omicidio?
Giulio Cavalli, l'attore e autore teatrale lodigiano che la lotta 
alle mafie l'ha portata sui palchi, nelle pagine dei suoi libri e nei palazzi
della politica, lo ha descritto così, in un agghiacciante post sul suo blog.
E mi ha scosso, ha scosso, rivelando come un pentito, Luigi Bonaventura,
abbia svelato il piano stabilito dalle 'ndrine per eliminarlo,
senza destare sospetti, magari approfittando di un "buco" in quella scorta
con la quale l'attore convive ormai da anni, che a un certo punto stava
per essergli revocata, ma che infine, per fortuna, gli è rimasta assegnata:
nella solidarietà di molti, certo: ma anche tra i dubbi e le insinuazioni
dei troppi che, oggi, di fronte alla realtà di tanti fatti, talvolta preconizzati,
(la malapolitica lombarda, alcune grandi operazioni della magistratura,
fino all'esplosione delle inchieste attorno al business delle slot machine)
forse dovrebbero fare un pizzico di autocritica, e un bagno di umiltà.


Perché nei panni di Giulio, nel bene delle sue lotte,
e nel male che gli vorrebbero fare i suoi nemici, c'è lui, lui solo.
Ma leggendo questo, e ascoltando questo,
dovremmo provare a stringerci un po' tutti, attorno a quei panni.
Credo che Giulio ne abbia voglia e bisogno.
E credo che, in fondo, ne avremmo bisogno anche noi.


Ps 1: A causa di meccanismi informatici di cui ignoro la natura,
scrivendo una parola (che qui non ripeto) è apparso automaticamente

un link: ho provveduto a cambiarla, vediamo se lo scherzetto continua.
Nel frattempo, mi scuso per l'involontario link.


Ps 2: Il sospetto è legittimo, figuriamoci in democrazia.
Ma che tristezza, il tenore dei commenti alla notizia sul sito
del Cittadino sul piano per uccidere Giulio.