OPS!..
...urca ragazzi, non vi ho fatto nemmeno gli auguri di Natale!
... che fetenzia che sono, ma vi giuro, vi ho pensati,
è che non ho avuto nemmeno tempo di digerire,
quanto pappiamo, o forse dovrei dire quanto pappo,
poi se ci si mettono (Dio li abbia in gloria) anche gli amici con i regali...
... però ho pensato anche al Bambino, ai miei cari,
e siccome ri-giuro, non ho avuto manco il tempo di leggere...
... comincio dalla "copertina", assieme a voi...
... a presto, fratelli e sorelle!!!
BEAUCOUP!
Si salvi chi può, l’editoria è in crisi.
Che è un po’ come dire che l’Italia ha vinto i mondiali del 2006,
nel senso che lo sanno tutti, e dammò,
solo che qui c’è poco da gioire,
con i quotidiani in brutta evidenza
per perdite di lettori, pubblicità e posti di lavoro.
In tutto ciò, e con la mannaia dei tagli ai contributi sempre più insanguinata,
l’informazione continua a spostarsi sempre più sul web.
Il futuro, o buona parte di esso, si giocherà tutto qui, in video,
sia esso un monitor di pc, lo schermo di un televisore
o i pochi “pollici” di un telefonino e di un tablet.
In attesa di capire come e quante testate sapranno nascere o trasformarsi
in redazioni web autonome sia per spirito, che per finanze,
è bello vedere che alla guida di una delle realtà più interessanti,
per capacità di fare attualità e riflessione allo stesso tempo,
sia salito un ragazzo lodigiano, Francesco Cancellato.
Del suo talento avevamo già accennato altrove (leggi qui),
il resto… leggetelo e scopritelo da soli,
a partire dal suo primo editoriale da direttore.
A noi piace giusto fargli un bell’in bocca al lupo,
e augurarsi che la sua bella favola sia di buon auspicio per tutti noi.
REGALO DI COMPLEANNO
Oggi sono di buon umore,
e non solo perché sto per partire,
o perché tra poche ore compio gli anni,
che per me è sempre un po’ come conquistare
un punto in più, nella classifica della vita.
e non solo perché sto per partire,
o perché tra poche ore compio gli anni,
che per me è sempre un po’ come conquistare
un punto in più, nella classifica della vita.
Sono di buon umore, sì,
perché con doveroso passo indietro
il governo ha deciso di rimpolpare il fondo per i non autosufficienti,
come i malati di Sla,
sanando un oltraggio al buonsenso
che gridava vendetta.
E poiché son di buon umore,
vorrei lo foste anche voi.
Come? Cliccate qui, la foto o il link più sotto,
e se potete (massì, che potete!)
fate vedere al governo che non siete da meno.
Sarebbe il più regalo di compleanno.
Per me, per voi, per “lui” e per loro.
perché con doveroso passo indietro
il governo ha deciso di rimpolpare il fondo per i non autosufficienti,
come i malati di Sla,
sanando un oltraggio al buonsenso
che gridava vendetta.
E poiché son di buon umore,
vorrei lo foste anche voi.
Come? Cliccate qui, la foto o il link più sotto,
e se potete (massì, che potete!)
fate vedere al governo che non siete da meno.
Sarebbe il più regalo di compleanno.
Per me, per voi, per “lui” e per loro.
YES, WE’LL
BE…
… Smart and
Young.
Le cose serie? Domani...
Le cose serie? Domani...
C'È TUTTO UN MONDO...
C’è tutto un mondo, a Lodi,
da venerdì scorso e per un week end ancora.
È un mondo lontano e vicino,
perché son tanti mondi in uno,
e basta un braccialetto arancione per girarlo.
Io ve lo consiglio, anche se è un pugno nello stomaco,
perché dentro ci troverete tante realtà, e qualche verità.
Vi ricorderete che esistono l’odio e la disperazione,
ma anche l’amore e la speranza,
la violenza e l’ignoranza,
ma anche l’orgoglio e la dolcezza
L’uomo umilia e infligge morte e sofferenza ai suoi simili,
ma i suoi simili sanno anche resistere, e lottare, per vivere.
Non sempre ci riescono, non sempre possono riuscirci,
e allora sarebbe bello, giusto, pensare “posso provare a fare qualcosa?”
Si può sempre fare qualcosa. O ci si può sempre provare.
da venerdì scorso e per un week end ancora.
È un mondo lontano e vicino,
perché son tanti mondi in uno,
e basta un braccialetto arancione per girarlo.
Io ve lo consiglio, anche se è un pugno nello stomaco,
perché dentro ci troverete tante realtà, e qualche verità.
Vi ricorderete che esistono l’odio e la disperazione,
ma anche l’amore e la speranza,
la violenza e l’ignoranza,
ma anche l’orgoglio e la dolcezza
L’uomo umilia e infligge morte e sofferenza ai suoi simili,
ma i suoi simili sanno anche resistere, e lottare, per vivere.
Non sempre ci riescono, non sempre possono riuscirci,
e allora sarebbe bello, giusto, pensare “posso provare a fare qualcosa?”
Si può sempre fare qualcosa. O ci si può sempre provare.
Girate, allora, per questo piccolo grande mondo
che è il Festival della Fotografia Etica di Lodi.
E se in un angolo del vostro cuore,
asciugandovi le lacrime,
sentirete un dolce tepore,
un vento fresco di rivoluzione,
non spaventatevi.
Forse avrete incontrato Nelson Mandela.
2099?
… o 98, 97, 96, 95, 94, 93 ...
IL RACKET DEL CARO ESTINTO…
È quanto si sarebbe sentito chiedere più volte un impresario
di pompe funebri a Codogno, dove a quanto emerso dalle indagini
dei carabinieri sarebbe esploso un vero e proprio
“racket del caro estinto”.
Protagonista, un 43enne calabrese, residente nel Reggiano,
che dopo aver vanamente provato a estorcere qualche migliaio di euro
al titolare di un’agenzia di onoranze funebri,
con la minaccia di bruciargli il capannone,
ha provato il colpo con un altro imprenditore del settore,
nonché suo ex datore di lavoro, avvertendolo che,
qualora non gli avesse consegnato il denaro richiesto,
ci avrebbero pensato i suoi amici e conterranei,
ovviamente legati alla ‘ndrangheta.
Millantatore o meno, poco importa: per fortuna,
dopo essersi piegato in un paio di occasioni
l’Amerigo Bonasera della Bassa ha deciso di dire basta,
o meglio, di denunciare il fatto alle forze dell’ordine,
che hanno così potuto incastrare il reo.
Come finirà, speriamo di saperlo presto:
per ora, repetita iuvant, resta il consolatorio coraggio di chi,
piuttosto che piegarsi o continuare a farlo,
ha deciso di prendere la strada giusta. Quella dei carabinieri.
“MA COME NON TI ACCORGI…?”
… dove c’eravamo lasciati?
Meglio di dove vi ritrovo, il che è tutto dire.
Tra la tragedia israelo-palestinese, la strage impunita in Ucraina,
orrori assortiti ovunque nel nome del Dio denaro,
dell’odio interrazziale e del fanatismo religioso,
persino l’assoluzione del Berlusca sciocca il giusto.
Il tutto vissuto in due settimane,
nello ientu del Salentu,
privilegiato in un paese di privilegiati,
tra pizziche, tarante, luci da sogno
e orde di vuccumprà a piedi scalzi,
sulle sabbia infuocata, sotto il sole che brucia,
“no grazie, capo”, e qualcuno scuote la testa,
ma quanto è dura, la vita, per quelli accanto a noi?
E io che mi emoziono, mi commuovo, scoprendo con l’immancabile ritardo quel capolavoro di canzone, cantata da Modugno…
… e se guardo a quello che accade,
mi vien voglia di cantarla, forte,
a tutti coloro che di questa vita non vedono, non vivono,
non vogliono che un inferno…
… ascoltatela, se vi va, fratelli…
… e fatela ascoltare.
Meglio di dove vi ritrovo, il che è tutto dire.
Tra la tragedia israelo-palestinese, la strage impunita in Ucraina,
orrori assortiti ovunque nel nome del Dio denaro,
dell’odio interrazziale e del fanatismo religioso,
persino l’assoluzione del Berlusca sciocca il giusto.
Il tutto vissuto in due settimane,
nello ientu del Salentu,
privilegiato in un paese di privilegiati,
tra pizziche, tarante, luci da sogno
e orde di vuccumprà a piedi scalzi,
sulle sabbia infuocata, sotto il sole che brucia,
“no grazie, capo”, e qualcuno scuote la testa,
ma quanto è dura, la vita, per quelli accanto a noi?
E io che mi emoziono, mi commuovo, scoprendo con l’immancabile ritardo quel capolavoro di canzone, cantata da Modugno…
… e se guardo a quello che accade,
mi vien voglia di cantarla, forte,
a tutti coloro che di questa vita non vedono, non vivono,
non vogliono che un inferno…
… ascoltatela, se vi va, fratelli…
… e fatela ascoltare.
UN SOFFIO D’ARIA…
… sì perché fa caldo davvero, Antò,
anche se a dirla tutta non sappiamo manco cosa scrivere.
Maciniamo tutto a mille all’ora,
e un po’ ci vuole, va bene,
ma un po’ forse dovremmo anche prenderci del tempo,
per osservare, e riflettere, prima di giudicare...
....Ma adesso fa caldo davvero,
qua non va manco il condizionatore,
quindi un pretesto per poltrire ce l’abbiamo,
anche se forse oggi lo riparano...
... Quindi rompiamo il silenzio solo per Anna,
i cui boia si prendono l’ergastolo,
dunque giustizia è fatta?
Noi stiamo con il figlio,
e diciamo no, perché “mancano i mandanti”.
Così com'è, per ora, è solo un soffio d’aria.
MAURO ROSTAGNO (1942-1988)
... e non so se giustizia è stata fatta,
perché che giustizia è quella di un mondo,
come la Sicilia di ieri, nella quale i giusti e coraggiosi cadono, comunque?
... diciamo allora che almeno la verità, forse, è stata finalmente scritta.
... qua e là, nei media on line, è come si dice in gergo "un po' bassa"...
... ma sapevo che l'avrei trovata qui, e da qui la linko e posto...
NON MAFIOSI, EPPERO’…
“…comunque persone a disposizione di Cosa Nostra”.
Così parlò il pm Alessandra Dolci,
in merito alla richiesta di tre anni e mezzo di obbligo di dimora
per i fratelli Catanzaro, imprenditori lodigiani di origini siciliane,
farina e calce, finiti nei guai nell’ambito dell’operazione
che mesi fa ha smantellato il cartello Porto-Mangano.
Del “come” scrisse così a suo tempo Lorenzo Rinaldi su "il Cittadino”
e scrive diffusamente il collega Carlo Catena, sempre su "il Cittadino”,
nell’edizione cartacea del 14 maggio.
Stando agli aggiornamenti, i presunti contatti con gli uomini d’onore,
sempre secondo la direzione distrettuale antimafia,
rendono al momento i due fratelli “socialmente pericolosi”;
ed è un po’ un deja vù, come per lo Spagnuolo prima taglieggiato,
poi inquisito e infine primo imprenditore
lodigiano a conquistarsi una simile nomea.
Poi a luglio se ne riparla, e starà ai giudici stabilire
se il quadro dipinto dai pm e corretto o meno.
Tanto per capire se ci troviamo di fronte
a un Ciccio Spampinato e a un Franco Fisichella,
o se le cose fanno molto, molto meno ridere…
EXPLOSION
tipo come faccia un personaggio come il “compagno G.” a ricascarci,
in certi giochetti: ma non era già stato condannato, più di vent’anni fa?
Al netto di ciò, delle illusioni e delle delusioni
(leggi qui, via Giulio Cavalli-Fatto Quotidiano),
la nuova tangentopoli scoppiata a ridosso dell’Expo di Milano 2015
ci ricorda che non solo di mafie si muore, o forse solo che di “mafie”,
al netto di cosche, sistemi e cartelli, ne esistono parecchie.
Tanto per non perdere l’esercizio, comunque,
recupero e posto questo link inviatoci da un’amica,
tempo fa, sulla situazione degli appalti per l'Expo milanese:
non è aggiornatissimo, e avremmo voluto scriverci un po’ di più,
ma credo che sia più utile a tutti scorrerlo con calma,
così, tanto per farvi un’idea...
MORE THAN A CELTIC
Buona Pasqua, innanzitutto.
Questo avrei voluto scrivervi, e questo scrivo.
Questo avrei voluto scrivervi, e questo scrivo.
Facendo altro, però, su I Am a Celtic
ho trovato e letto (anche) questo.
Vorrei che lo leggeste anche voi,
perché in questi giorni di “passione”,
entro e fuor di metafora,
ne trasuda tanta.
Entro e fuor di metafora. Con coraggio e con spirito. Come piace a noi.
Buona lettura. Buon tutto.
(My season, by Piero)
UN PO’ DI OTTIMISMO…
e pazienza se ve ne serviranno un po’ più, di 20 secondi, per respirarlo.
Vale la pena leggerlo, questo piccolo decalogo di speranza,
perché i contenuti sono interessanti
e perché la firma è del buon Francesco Cancellato,
già blogger su La Tribuna di Lodi,
da poco in forze al quotidiano indipendente Linkiesta.
Testolina e penna sono brillanti,
poi certo, magari tifa Olimpia,
ma nessuno è perfetto, no?
Y. A. M. W.
(e Renzi un altro giorno)
NON FARLO, MATTEO!
galvanizzato e felice, come me, per la vittoria
della tua, della nostra Fiorentina.
Viola alé, sì, ma adesso niente cazzate,
sulle cose serie, su un Paese sempre in mezzo al guado,
non la si riesce a vedere, la sponda della terra promessa,
e magari sì, anzi senza il magari, qualcuno ha toppato,
hanno toppato in tanti e continuano a toppare,
dovrebbero pagare, ma tu stai attento.
Non smentirti, resta in pressing sul governo quanto vuoi,
come la meglio Fiore montelliana,
ma non infilarti nel vespaio
di un terzo premierato privo di investitura popolare,
d’altronde non l’avevi detto anche tu, Matteo,
che prima di ogni discorso elettorale avresti fatto,
appunto, la benedetta e fin qui vergognosamente
mai riscritta legge elettorale?
Niente rimpasti, roba da Prima Repubblica,
l’hai detto tu pochi giorni fa, ricordi, Matteo?
Li senti i coltelli, che ti fischiano intorno in casa, ogni giorno?
E le vedi le trappole che ti spuntano attorno da ogni dove, ogni giorno?
Hai giocato bene, fin qui, Matteo, anche nelle sconfitte.
Non sbilanciarti troppo, però, che sennò rischi il contropiede.
E in palio, questa volta, c’è molto più di una finale, di una coppetta.
Ci siamo noi, e il futuro di un Paese.
E lo spettro dell’errore, non è mica l’Udinese.
RIFIUTI E SCHIFOSI
… tanto per distinguere, subito, tra un male e l’altro.
Del primo, vi racconta questo link de “il Cittadino”,
e visto che tra Lodi e dintorni sembra non succedere più nulla
(e di quello che è successo in passato nulla più si sa)
ci ha pensato un lodigiano a scrivere un nuovo capitolo
della Rifiutopoli nostrana. Ciò al lordo e al netto,
va da sé, di ogni sospetto e presunzione di innocenza.
Non saprei, né peraltro desidererei, mai più accettare garantismi
invece sull’avvilente resoconto dei dialoghi in carcere di Totò Riina,
che dopo le minacce ai magistrati di oggi
raccontano le verità sui massacri agli eroi di ieri,
dal generale Dalla Chiesa a Falcone e consorte,
con compiacenza e fierezza rivoltanti.
Da rileggere, risentire e conservare, i primi come gli ultimi,
per non dimenticare chi è il nemico, chi è il male,
chi è il vero, autentico e schifoso rifiuto.
IL SUPER SIMPA
Ma come: non solo non sei propriamente un adone,
ma sei anche il presidente meno amato della storia,
eppure, hai visto? Francois Hollande piglia il vespino,
calza il caschetto e se le piglia tutte lui,
donne in carriera e attrici affascinanti,
che con lui e per lui si innamorano,
figliano, combattono e collassano.
Altro che Belmondo e Delon,
qua siamo alle prese con un autentico e sottovalutatissimo
“re delle feste”, di quelli che dietro l’aria grigia e lo sguardo vacuo
nascondono evidentemente fascino, doti, carisma e simpatia irresistibili.
O forse no? Io mi tengo i miei sereni interrogativi sull’amore,
e sto col Guetta, il Gramellini e i miei compagni camerati.
Ps.: poi magari prossimamente su “Tommyaperitivo” e le cose di casa nostra…
