lunedì 31 marzo 2014

FOULS TO GIVE



PAROLA DI…

Armando Spataro, titolarono gli amici dell’Osservatorio sul Lodigiano,
a fine estate 2012, quando coloro che ci credono e lo dicono,
che le Mafie nel Lodigiano ci sono, eccome, avevano potuto incassare
la conferma autorevole di uno che le mani in certi letamai
ce le mette per professione, da una vita.
Procuratore capo “ad interim”, allora, l’Armando Spataro;
procuratore capo in carica, oggi, il suo successore,
Vincenzo Russo: e non sai mai se ti faccia piacere o meno,
trovarne un’altra, di autorevole conferma,
sul fatto che le cosche abbiano tutta l’intenzione
di spadroneggiare e fare affari anche da noi,
sì, la terra tra i fiumi dove ogni tanto scoppia qualche incendio,
doloso, sicuro, poi chi e perché l’abbia appiccato
non si sa e forse non si saprà mai
(leggetevi, per farvi un’idea, “Cacciatori di tracce”,
scritto da Antonio Nicaso con Sergio Schiavone)
ma per il resto suvvia, che interessi volete che possano avere
le Mafie multimiliardarie nel Lodigiano tutto campi,
capannoni e zero industrie?
Ce li hanno, eccome, e dal mai abbastanza chiarito capitolo sui rifiuti
al più credibile e variegato ventaglio del riciclaggio in attività lecite,
le possibilità abbondano, con le solite, prevedibili modalità.

Prevedibili, oddio… diciamo con qualche variazione sul tema,
come quella degli ignoti (vorrei, tanto, lo fossero solo a noi) che,
per minacciare un imprenditore della zona, gli hanno spedito
una testa di maiale con una pallottola ficcata in bocca
;
e non sarà la testa di cavallo recapitata dal Padrino di Puzo
ai piedi del letto del produttore cinematografico recalcitrante,
ma il suo effetto credo lo faccia, eccome.
A noi fa paura, rabbia e nausea allo stesso tempo.
Urgono occhi aperti, e fegato. A prova di piombo e di maiale.

martedì 18 marzo 2014

FOULS TO GIVE

MA VOI NON AVETE PAURA?
"Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale,
ma la Quarta sì: con bastoni e pietre". Albert Einstein


… l’amico Andrea dice che forse i russi,
dopo la caduta del Soviet,
si sono scordati questa verità.
E sarà che il mio osservatorio è troppo distante dall’Ucraina,
che non riesco a leggere tra le righe di una terra che non vivo,
ma quanto sta accadendo in Crimea mi spaventa, e non poco.
Mi spaventa e mi fa rabbia,
perché qui il principio di autodeterminazione di un popolo
c’entra fino a un certo punto,
mentre spinti dalla furia di Putin
si corre senza freni verso un precedente gravissimo,
un divorzio-annessione patrocinato dai cannoni
delle navi e dei carrarmati di Mosca,
con un referendum-lampo
che getta più di un dubbio sulla sua liceità.

E non mi si venga a dire che la rivoluzione
europeista ucraina è la stessa cosa, perché lì sì,
al netto di qualsiasi ragione,
un popolo si è battuto con se stesso e per se stesso.
Che è cosa diversa da quanto sta facendo Putin,
il cui primo alibi sarebbe la difesa dei crimei russofoni
(e chi li ha mai toccati?) mentre il secondo, ridicolo,
addurrebbe alla necessità di appropriarsi delle basi
navali per scongiurare una non meglio definita minaccia militare:
ma scusate, credete o volete davvero farci credere che qualcuno,
in Europa o altrove, voglia attaccare la Russia dalla Crimea???
Altro che palle, anzi: qui si respira quasi aria
di Conferenza di Monaco, con i grandi di Occidente
incapaci di frenare l’espansionismo hitleriano,
e si è visto poi com’è andata a finire.

Certo, correva l’anno 1938,
mentre qua siamo alla versione 2.0,
la guerra non la si voleva allora come adesso,
ma l’incapacità di porre un argine a Putin
senza poter alzare troppo la voce, ci pone a suo modo
nella stessa imbarazzante e inquietante situazione di allora.
Anzi, peggio. Perché allora scegliendo il disonore si ebbe la guerra,
come rimarcò Churchill: ma una guerra oggi,
con le apocalittiche armi di distruzione che abbiamo creato,
farebbe impallidire l’orrore e l’olocausto di 75 anni fa.
E con le mani legate restiamo a guardare...
Pensando, con prematura nostalgia,
a mezzo secolo senza conflitti mondiali:
e sperando che, come i sovietici di Sting,
anche i russi di Putin amino i loro bambini.


venerdì 14 marzo 2014

FADEAWAY JUMPER

L’ANELLO DI FIDANZAMENTO

… non costa poco, fan 10 miliardi di euro,
ed è il cadeau con il quale Matteo Renzi
vuol provare a fare innamorare milioni di italiani,
rimpinguando loro la busta paga.
Basterà? Forse no, perché altri milioni, sempre di italiani,
aspettano un lavoro, e nell’attesa magari un reddito minimo.
Ma è un inizio, non mi interessa nemmeno se a scopo elettorale,
e credo che sputarci sopra, al netto e al lordo di altri interventi che,
alleggerendo tassazione e costi a chi il lavoro lo produce,
dovrebbero dare un po’ di fiducia anche a chi dovrebbe assumere,
sia un po’ come mordere la mano che ti carezza.
Poi aspettiamo altri fatti, è inteso,
ma bubare solo per il gusto di farlo, o per disillusione,
è controproducente e avvilente.

A proposito di fatti, nei giorni scorsi,
una lettera sulla legalità  e nel mafie nel Lodigiano,
a firma Movimento Cinque Stelle,
sottolineava in buona sostanza come,
sull’argomento, ben vengano iniziative di ogni sorta,
ma è indispensabile non fermarsi né ai titoli,
né alle Carte, poiché per sradicare la pianta del malaffare
dalla vita quotidiana occorrono misure più concrete,
suggerendo ad esempio l’adesione al Protocollo di Merlino,
intelligente formula sugli appalti pubblici
che vi invitiamo ad approfondire cliccando qui.

Riflessioni, nel complesso, più che condivisibili,
anche se chi scrive resta convinto che,
al di la di qualsiasi etichetta,
incontri, dibattiti e gesti simbolici restino comunque
un veicolo e una combustibile fondamentali
 per tenere acceso, a fiamma bassa o meno,
il braciere dell’informazione su cosa accade nel territorio,
stimolando il comune senso della legalità.
A Lodi c’è che lo fa da anni, e stasera replica, con Claudio Fava,
vicepresidente della commissione parlamentare antimafia:
uno che, non bastasse il pedigree,
la testa sugli affari del Lodigiano ce l’ha già messa
per la vicenda dell’ex prefetto Pasquale Gioffrè.
Una buona occasione, alla Sala Granata,
per farsi un’idea di cosa accade da noi e non solo.

… poi magari parleremo anche di Renzi e mafie…