venerdì 23 maggio 2014

FADEAWAY JUMPER



DOTTOR FALCONE…

… inizio così, come la chiamerei incontrandola,
sognando confidenze pari all’ammirazione,
pura, totale, commossa, indefessa, che provo per lei.
Con il rispetto che le si deve, e l’umanità, che le si deve.
Immagino, leggendola, che tenesse a entrambi,
e mentre cade un altro di quei maledetti anniversari,
Capaci, 23 maggio 1992, penso a cosa potrei e vorrei scriverle…

… E lo sa? La prima cosa che mi viene in mente,
al netto dell’affetto, e della nostalgia,
sono questi mal di pancia, nella Procura di Milano,
dove di certo lavorano tanti altri bravi giudici, come lei,
lei che ne ha viste e vissute tante, di queste… come le chiamiamo,
Dottore, queste guerre intestine tra paladini della legge?
Chissà se ci riesce, Dottore, ovunque lei sia,
a capire chi ha ragione, e chi no, se poi conta o meno,
ma io credo di sì, anche se non so in che forma, in che modo…

… però non è un bell’omaggio, Dottore, me ne rendo conto.
Quindi preferisco ricordarle che la leggo sempre,
e la rivedo, sempre, quando mi capita di incrociarla,
su una pagina di libro o su un televisore,
lei e gli altri paladini caduti, come il suo amico Paolo,
tra un po’ ne arriva un altro, di quei maledetti anniversari…
… ma ci pensi il giusto, anzi, se lo vede me lo saluti,
con lo stesso affetto con cui la saluto io, la salutiamo noi…
… ci vede, Dottore? Noi sì.
E la sentiamo, dentro. Forte e chiaro.
A presto