lunedì 13 gennaio 2014

FOULS TO GIVE

ALLA FINE ERA MEGLIO NETO…

… e chi vive a Firenze sa cosa voglio dire.
Anzi no, perché non sa chi è Tommy Premoli.


Così spiego, a beneficio anche dei miei concittadini,
previa breve scheda dei due “numeri uno”,
per riflettere in due parole sulle rispettive parabole.

Del primo, al secolo Norberto Murara Neto,
24enne brasiliano, nella città dei Medici
ne avevano le tasche piene fin da settembre:
troppo timido, troppe papere, facciamoli fuori,
poi invece guarda un po’, c’era tempo per ricredersi
ed accorgersi che, alla fine, le papere sono scomparse,
la porta è salda ed inviolata, e hai visto mai che forse va bene così?

Più a nord, più eclettico e decisamente meno timido,
complici le scorse elezioni il secondo 

è invece uscito in presa alta dai pali del suo più modesto Lodivecchio,
per assurgere con Sel al ruolo di assessore allo sport del Comune di Lodi.
Il tutto senza rinunciare alla passione di sempre, e fin qui poco male:
non fosse che, dopo poche “giornate” di consiglio comunale,
il nostro ha deciso inopportunamente di bigiare una seduta in Broletto,
che peraltro avrebbe dovuto vederlo protagonista,
per non mancare un allenamento con i suoi veri compagni.
Grave? Forse no, o forse sì. Perché alla “papera”,
comunque meno innocua di quanto inizialmente credemmo
(quel giorno si parlava anche dell’adesione
del Comune ad Avviso Pubblico, simbolo di legalità
e uno dei punti fermi del suo partito in campagna elettorale:
non ce ne accorgemmo, nostra, anzi mea culpa)
il Neto de noantri avrebbe fatto precedere e seguire altri infortuni, di non meglio precisato ordine,
tali da spingere Sel a sfiduciarlo.

Avremmo detto “esonerarlo”, fosse stato un allenatore.
Ma Tommy non lo è, e forse non sarà neanche più assessore.
Mentre Sel, persa una poltrona, riguadagna faccia e dignità.
La prossima volta, però, occhio ai portieri. Perché di Neto ce n’è uno solo.