giovedì 9 gennaio 2014

FADEAWAY JUMPER



… YAWN (E BOOMALEK) …

… Non so, e forse poco importa,
ma sarà l’effetto  ferie (brevi),
il ritmo sempre un po’ concitato,
la sensazione d’essersi lasciati alle spalle
un anno difficile (per tutti) e bello (per me),
ma in questo principio di 2014,
al netto delle incertezze che mi e ci attendono,
per ora non avverto soluzioni di continuità.
Così fatico a mettere un po’ d’ordine nei pensieri, molto sparsi,
e glisso su alcune latest news (invero molto poco latest, e assai scadute),
limitandomi a rallegrarmi con me stesso per aver infine scoperto
che alla fine sì, due mesi e passa fa, il Comune di Lodi
ce l’ha fatta ad aderire ad Avviso Pubblico,
che poi cosa significhi in concreto lo andremo a scoprire,
ma lascia sperare che su certi temi, come le mafie sul territorio,
anche dal Broletto si guardi e si rifletta con un’attenzione un po’ più… attenta.

Nel mezzo molto altro, ma restando più o meno in tema,
con colpevole ritardo, spendo un pensiero per ricordare
che da oltre un anno non si sa come e perché è morto il povero Giovanni Sali.
Ecco, questo potrebbe essere un auspicio, per l’anno nuovo.

A proposito di mafie, ma allargando il campo,
si è ripreso invece a parlare di liberalizzazione delle droghe leggere,
che tradotto pragmaticamente significherebbe magari liberalizzare
anche l’apertura dei cosiddetti “coffee shop”.
Così, si dice, verrebbe sottratto legalmente uno dei più fecondi
canali di arricchimento delle malavite organizzate,
ragionamento che tempo fa, da giovane radicale, feci anch’io.
Ora ho l’impressione che ad avventarsi sull’eventuale business
finirebbero gli stessi personaggi, ma con capitali “ripuliti”,
che oggi vi lucrano illegalmente.
Ma al di là del sospetto, credo ancora valga la pena provarci:
primo, per sollevare le forze dell’ordine dall’onere di indagare
su una buona (e più innocua) fetta del mercato degli stupefacenti,
consentendo loro di concentrarsi su altri e più pericolosi narco-traffici:
secondo perché, legando il prodotto ad apposita tassa,
come quelle che già accompagnano altri vizi velenosi che ci (mi) concediamo,
si darebbe linfa alla casse statali e a una situazione economica che,
addì 9 gennaio, resta ancora la più inquietante incognita sul nostro futuro.

Penso questo, e una vocina mi dice… e i giovani? E i ragazzi? E la salute?
… e tirerei quasi il freno a mano, se un’altra voce non mi ricordasse
che in questo, come in altri campi della vita sociale, e dell’educazione,
varrebbe meglio prima che poi la tentazione di volare un po’ più alti.
Ecco, alla fine qualcosa ho scritto. Boomalek, ma con saggezza.
Ps.: last minute, del tutto casualmente, leggo qui una riflessione sul tema
anche sul blog di Giulio Cavalli. Al netto del distinguo tra legalizzazione
e liberalizzazione, direi che ci siamo.