FRANCESCO DA TEHERAN
… ora, so e sappiamo bene, quanto pericoloso possa essere farsi troppe illusioni, specialmente quando le speranze vengono investite su una persona.
Ma nell’era, ancora fresca e giovane, che ha portato alla ribalta una figura
carica di umanità, umiltà, sorriso e tenace buon senso un Papa come Francesco, assistiamo giorno dopo giorni alle incoraggianti evoluzioni
di Hassam Rohani, da poco presidente dell’Iran.
In ordine sparso si segnalano la riapertura della Casa del Cinema a Teheran,
la liberazione di una dissidente, la riapertura di un giornale riformista
e la promessa che no, l’Iran non si doterà mai dell’arma atomica.
Nel mezzo, ed è ciò che più ha colpito il sottoscritto,
gli auguri di Buon Capodanno Ebraico, diffusi a inizio settembre.
Niente male, detto dal leader di un Paese le cui guide,
fino a poco tempo fa, cantilenavano minacciosamente
la cancellazione dello Stato di Israele.
Ergo, e al lordo della premessa di cui sopra: facciamo che sì, per un giorno,
un giorno almeno, torno a credere che questo porco mondo, forse,
è pronto per provare uscire dal suo silenzioso medioevo due.punto.zero?