giovedì 8 gennaio 2015

FOULS TO GIVE



EVIL HAS NO BOUNDARIES...
… e sinceramente vorrei dire molto altro e nulla di più.
Mi sono preso del tempo, ma non è che ne sia venuto a capo un granché.
La verità è che sono confuso, spaventato e arrabbiato,
ché avevo da poco letto uno splendido libro della Fallaci,
e che leggendo le violente, predittive pagine della grande giornalista
pure non volevo, e non voglio ancora,
rinunciare all’ideale di un’Europa, di un Occidente,
se non del mondo intero, liberi e democratici.
Eppure il male cresce ovunque, e in ogni forma,
che sia la follia dell’avidità, dell’odio religioso o della…. follia stessa.
E io non so che fare,
se non immaginarmi un po’ stupidamente con una mano tesa a chi soffre,
e nell’altra un pugno chiuso, pronto a colpire il vuoto, attorno a me.

Maledetto, comunque e quantunque,
sia colui che infierisce sul debole, sull’innocente, sul disarmato.
E che Dio o Allah, se proprio credete, vi strafulminino per l’eternità.

Ps.: non una parola su Charlie Hebdo. Non credo d’essere degno di parlarne.
Una foto sì, però, almeno una, qui sotto. Come grazie ed arriverderci.
Come vignetta, invece, quella amara e delicata di Cadei, oggi su “ilCittadino”.