“MA COME NON TI ACCORGI…?”
… dove c’eravamo lasciati?
Meglio di dove vi ritrovo, il che è tutto dire.
Tra la tragedia israelo-palestinese, la strage impunita in Ucraina,
orrori assortiti ovunque nel nome del Dio denaro,
dell’odio interrazziale e del fanatismo religioso,
persino l’assoluzione del Berlusca sciocca il giusto.
Il tutto vissuto in due settimane,
nello ientu del Salentu,
privilegiato in un paese di privilegiati,
tra pizziche, tarante, luci da sogno
e orde di vuccumprà a piedi scalzi,
sulle sabbia infuocata, sotto il sole che brucia,
“no grazie, capo”, e qualcuno scuote la testa,
ma quanto è dura, la vita, per quelli accanto a noi?
E io che mi emoziono, mi commuovo, scoprendo con l’immancabile ritardo quel capolavoro di canzone, cantata da Modugno…
… e se guardo a quello che accade,
mi vien voglia di cantarla, forte,
a tutti coloro che di questa vita non vedono, non vivono,
non vogliono che un inferno…
… ascoltatela, se vi va, fratelli…
… e fatela ascoltare.
Meglio di dove vi ritrovo, il che è tutto dire.
Tra la tragedia israelo-palestinese, la strage impunita in Ucraina,
orrori assortiti ovunque nel nome del Dio denaro,
dell’odio interrazziale e del fanatismo religioso,
persino l’assoluzione del Berlusca sciocca il giusto.
Il tutto vissuto in due settimane,
nello ientu del Salentu,
privilegiato in un paese di privilegiati,
tra pizziche, tarante, luci da sogno
e orde di vuccumprà a piedi scalzi,
sulle sabbia infuocata, sotto il sole che brucia,
“no grazie, capo”, e qualcuno scuote la testa,
ma quanto è dura, la vita, per quelli accanto a noi?
E io che mi emoziono, mi commuovo, scoprendo con l’immancabile ritardo quel capolavoro di canzone, cantata da Modugno…
… e se guardo a quello che accade,
mi vien voglia di cantarla, forte,
a tutti coloro che di questa vita non vedono, non vivono,
non vogliono che un inferno…
… ascoltatela, se vi va, fratelli…
… e fatela ascoltare.