giovedì 14 novembre 2013

FOULS TO GIVE

PAPAVERI E PAPERE…

… massì, qualche giorno tra tartufi bianchi e notti in bianco,
fuori ed entro Lodi,  valgon bene una pausa.
Anche se, tra il lusco e il brusco, uno legge, rilegge, pensa, che faccio, scrivo?
Sul portiere-assessore, che salta il consiglio per gli allenamenti:
archivierei l’autogol, visto il ruolo, con la classica “papera”,
magari però senza infierire né esagerare con le polemiche forcaiole,
in fondo ne ho e ne abbiamo viste di peggio.
Facciamo però, Tommaso che errare è umano, 0-1,
ma adesso basta svarioni, palla al centro e olio di gomito,
che tempo per ribaltare il punteggio ce n’è?

Tra papere e papaveri, peraltro, verrebbe da chiedersi
chi è il misterioso e potente funzionario prefettizio che azzera
le multe del collega, solerte e indefesso nel parcheggiare
l’auto dove non dovrebbe, a dispetto di vigili e carri attrezzi.
Il prefetto stesso, Pasquale Giofré, ha smentito recisamente
di aver avallato l’inciucio, e bontà sua, ce ne rallegriamo:
dispiace piuttosto che gliel’abbiano comunque fatta sotto il naso,
senza che se ne accorgesse, un po’ come quando, ai tempi liguri,
finì per entrare in un’associazione di conterranei calabresi
ignorando il “pedigree”, diciamo poco limpido, di alcuni sodali.


Fuor di metafore e ironie, invece, leggo fresco fresco
che in Russia il processo per l’omicidio di Anna Politkovskaja,
coraggiosa giornalista trucidata da un sicario,
è stato azzerato. I giudici popolari hanno marcato visita,
adducendo questioni che Dio sa se sono vere.
L’impressione è che di vero ci sia soprattutto la paura,
la stessa provata, guarda il caso, di recente dal sottoscritto,
leggendo le pagine de “La Russia di Putin”,
uno dei clamorosi e impietosi ritratti vergati da Politkovskaja
sulla decadenza, la violenza e la corruzione all’ombra immensa del Cremlino.
E sembra di rileggere altre pagine, molto più italiane,
quando a disertare erano i giurati nostrani, ai processi per le Br.
Una brutta storia, fortunatamente riscattata,
grazie all’esempio di alcuni, seguito da molti.
Lo stesso che auguriamo a voi, Tovarish.