venerdì 24 maggio 2013

EMILY'S CORNER



SETTE SPOSI PER...
 


Ci siamo, in tutti i sensi. In primis, perché nel week end si va a votare,
anche per Lodi, la nostra città, con due anni di anticipo sulla naturale
tabella di marcia e tutte le incognite che una situazione del genere si porta dietro. E ci siamo, anche noi di Causeway Street, che zitti zitti aspettavamo
il momento giusto per entrarci, in questa vigilia, ma che a furia di aspettare
ci siamo resi conto dello scorrere del tempo a… tempo trascorso.
Beh, meglio tardi che mai.
Anche perché Emily, impegnata nell’ascesa con le ciaspole del Nanga Parbat, s’è liberata or ora. E sguinzagliati i suoi segugi, s’è fatta giusta giusta una bella idea su cosa c’attende: nel week end, appunto, e forse anche dopo…

Ciao Emily. Ma che film è, questo “Sette sposi per una poltrona”? Davvero c’era bisogno di tutte queste proposte? Non finirà con lo scontato Uggetti (centrosinistra) contro Cominetti (centrodestra?). O t’aspetti qualche sorpresa?
Mmmh... Ma no, perché alla fine, con tutto il rispetto per i candidati, se la giocano in due. Che poi, strana la vita, fino a qualche mese fa stavano nella stessa giunta e ora stanno su fronti avversi. Gli altri aspettano tutti il ballottaggio. L’unica incognita sono i grilli. Quanto faranno? Si dice l’8 per cento. 

Di certo, dopo le primarie, da Sel ad Andrea Ferrari il centrosinistra sembra essersi ben ricompattato al fianco di Uggetti. Ciò partorendo, di fatto, un programma idealmente ancora più ricco di quello del “delfino” di Guerini…
Sì, però alla fine il programma di base… è quello di Guerini, quello che ha interrotto per andare a Roma. Adesso hanno tirato fuori lo studio sul parcheggio dietro al tribunale, ma non potevano farlo prima? Quando tutta Lodi chiedeva parcheggi e loro a dire che ce n’erano abbastanza… vabbè.
La candidatura di Giuliana Cominetti, per contro, è stata quella che più ha fatto discutere. Un ex assessore, nonché vicesindaco dell’ex giunta di centrosinistra, che saluta tutti, evita di sottoporre le proprie ambizioni alle forche caudine delle primarie, convola finalmente a nozze con la sua amica Elena Maiocchi e, più in generale, punta sul voto “trasversale”, dai suoi fedelissimi al centrodestra più orfano di un autentico leader. Il calcolo, e parlo di calcolo, è interessante…
No, bocciata. Ed Emily, vi ricordo, non vota, quindi non fa il tifo per nessuno. Per un po’ ha fatto le valigie, dalla città e dalla politica. Quindi, dicevo, bocciata. Perché chissenefrega dei loro calcoli e della loro matematica. Per coerenza, se ancora conta qualcosa, queste cose non si fanno. Ma quale civico, con il bollino di Lega e Pdl…please! (Hey, non dire che ce l’ho con la persona, eh, niente da dire, sgrunf)
Poi però, se guardo al centrodestra, vedo anche Tadi. E Buzzi. E Staltari. E Dardi. Io mi arrendo: spiegaci tu…
Eh, ci vorrebbero due blog. Ognuno qui c’ha le sue resche da bischero, quasi tutte provengono dall’interno del Pdl o comunque dal centrodestra. Aspettano tutti il ballottaggio, oh yes. 
C’è molta curiosità per verificare l’effetto Cinque Stelle anche sul capoluogo: che sensazioni hai, sulle loro proposte e le loro possibilità?
Le percentuali alle precedenti alle elezioni, erano più basse rispetto a quelle di altre città. Per me però restano… un’incognita. È la prima volta che si presentano a Lodi con una lista e un candidato e quindi chissà. Io però non voglio apriscatole: semmai voglio rompiscatole capaci di amministrare.
I programmi, in generale, dei sette candidati: libri dei sogni, in tempi di crisi, o hai visto qualcosa che ti convince. E cosa manca, se qualcosa manca, nella visione della Lodi del futuro?
C’è del  “buono” in quasi tutti i programmi. Però chiariamo una cosa: chi vince, non puoi piangersi addosso 5 anni perché non ci sono risorse (e i tagli, e il patto, e le spese, e la crisi, e bastaaaaaaa). Primo perché lo sapeva anche prima. Secondo perché allora possiamo candidarci tutti se nemmeno il sindaco sa gestire il Comune!!! Hai l’incarico, mo’ adesso governi.
Con poche risorse, ma governi.


I più e i meno, per ciascuno dei contendenti, dopo questa campagna elettorale.
Partiamo da Uggetti...
Padroneggia la materia, conosce la macchina comunale, non le “spara grosse”. Realista, per capirci. Ma risulta “ostico” ai più, è percepito come l’"apparato Pd”, ha puntato troppo sul lavoro e non ha risposto a tutte le bordate che gli sono arrivate.
 
Giuliana Cominetti...
E' una persona considerata empatica, socievole e disponibile, impegnata soprattutto sul fronte delle pari opportunità. Ma è poco convincente nel presentare il progetto in cui crede: avrebbe dovuto spiegare meglio il perché della sua scelta di passare dal centrosinistra al centrodestra

Sergio Tadi
E' riuscito a costruire una buona squadra quasi dal nulla, insieme ai giovani, con alcuni spunti interessanti. Ma può pagare la flebile opposizione in consiglio comunale nei tre anni scorsi

Andrea Dardi...
Ecco, lui è stato molto attivo in consiglio comunale, e parte del lavoro svolto all’opposizione è confluito nel programma, accogliendo la segnalazione dei cittadini. Ma il coinvolgimento della destra in campagna elettorale potrebbe penalizzarlo, escludendo di fatto l’elettorato più moderatona persona considerata

Domenico Conia ...
Porta avanti battaglie interessanti (no rimborsi, piscina, barriera antirumore) e tenta di svegliare i cittadini affinché s’informino su ciò che accade a palazzo. Ma è troppo "sbilanciato sulla trasparenza, dando l’impressione di conoscere poco le questioni della città

Stefano Buzzi...
Sostiene la sacrosanta la lotta ai tumori, affinché diventi una cosa seria e documentata da ricerche. Ma appare e scompare in base alla tornata elettorale

...e Francesco Staltari...
Il pregio è che è il meno “politico” di tutti. Ma è poco incisivo, a livello concreto

Per concludere: fatti una domanda, e datti una risposta. Ma anche due o tre, se credi…
Vale anche: l’anno prossimo lo scudetto sarà giallorosso? Mi sa di no...
Varrebbe pure, ma ahimè, non ne vedo traccia, nei programmi.
Che qui sotto potete cercare, cliccando sul nome del candidato:
giusto per coloro che, per andare al seggio,
vogliono passeggiare un po’ in salita…


SIMONE UGGETTI











DOMENICO CONIA